La masseria delle allodole

La masseria delle allodoleA Beautiful, Wrenching Debut Chronicling The Life Of A Family Struggling For Survival During The Armenian Genocide In Turkey, In After Forty Years In Venice, Yerwant Is Planning A Long Awaited Reunion With His Family At Their Homestead In The Anatolian Hills Of Turkey But As Joyful Preparations Begin, Italy Enters The Great War And Closes Its Borders At The Same Time, In Turkey, The Young Turks, Determined To Rid Their Nation Of Minorities, Force His Family On A Brutal March Of Hunger And Humiliation We Follow Yerwant S Relatives As They Strain To Stay Alive And As Four Children Set Out On A Daring Course To Reach Yerwant And Safety In Italy A Novel As Lyrical And Poignant As A Fable

Antonia Arslan Armenian , born 1938 is an Italian writer and academic of Armenian origin.

[Read] ➪ La masseria delle allodole By Antonia Arslan – Webcamtopladies.info
  • Paperback
  • 288 pages
  • La masseria delle allodole
  • Antonia Arslan
  • English
  • 22 June 2019
  • 9781400095674

10 thoughts on “La masseria delle allodole

  1. says:

    Come avviene una strage Quale liquore diventa il sangue, come sale alla testa Come si diventa assetati di sangue Chi lo gusta, si dice, non lo dimentica Yerwant non sopporta la donna con cui suo padre si risposa.Chiede ed ottiene , dunque, di andare lontano a studiare La m ta Venezia e l Italia diventer la sua patria ha tredici anni e non torner pi in Turchia.Yerwant il nonno di Antonia Arslan la quale, partendo da una fotografia, riannoda i fili di una storia famigliare sterminata per la colpa di essere armena Conosciamo cos lo zio Sempad l unico fratello uterino di Yerwant , la moglie Shushanig, i sette figli e poi nipoti, amici La tranquilla vita quotidiana pervasa da un ingenuo ottimismo che benda gli occhi armeni Sono fiduciosi ed incapaci di estendere lo sguardo agli eventi della Storia Mentre scoppia la prima Guerra Mondiale, infatti, Yerwant e Sempad hanno una fitta corrispondenza per organizzare il viaggio del primo al paese natale l appuntamento alla masseria delle allodole, una casa di famiglia che si trova sulle colline.Intanto a Costantinopoli i militari armeni vengono disarmati e destituiti e a molti ritirato il tesker , il passaporto interno.I passi che dal sussurro nazionalista passano all azione sembrano essere ignorati Non sempre cos Non si pensa sempre Ma no Non pu succedere Sarebbe assurdo E poi succedeMagari proprio quello a cui ieri hai offerto una pagnotta oppure fatto un favore personale forse proprio lui che ti tradir Una storia vera e straziante che ho apprezzato molto pi de I quaranta giorni del Mussa Dagh di Werfel Meno epica e pi pathos genuino,Legger sicuramente il seguito La strada di Smirne Nel concetto di modernizzazione implicito l assioma la Turchia ai turchi Eliminare questi popoli inferiori, che cospirano sempre col nemico occidentale e hanno aiutato a fare in pezzi l Impero.Fuori, fuori armeni, greci, assiri, siriani marmaglia.Ogni paese il suo popolo, come nelle guerre d indipendenza europee La Grecia dei greci, perch la Turchia non dovrebbe essere solo dei turchi

  2. says:

    Le pagine scivolano via con la stessa amara dolcezza con cui l autrice racconta le tragiche memorie della sua famiglia.Un grande libro per non dimenticare una delle tante vergogne dell umanit il genocidio del popolo armeno Ma anche il silenzio del mondo.

  3. says:

    Perdonare forse sar possibile, ma dimenticare La famosa comunit internazionale ci si messa di impegno a dimenticare, non parlare, non accennare, per non urtare gli alleati turchi, perfino Israele che dovrebbe avere almeno un moto di simpatia parla di immane tragedia , non di genocidio Il 24 aprile 2015 ero in piazza Syntagma, ad Atene Una mostra fotografica, crudissima, ricorda i 100 anni esatti dell inizio dello sterminio, genocidio per essere esatti anche se ai turchi e a Erdogan d fastidio la parola , visto che si trattato del tentativo di cancellare un popolo Tentativo quasi riuscito, 1.200.000 armeni si sono dissolti in una serie di marce forzate verso il deserto Pochissime voci si sono levate per condannarlo o anche solo per parlarne Werfel nel 1939 scrisse I 40 giorni del Mussa Dagh, forse colpito dal parallelismo di quello che stava facendo Hitler all inizio in modo pi dilettantesco rispetto ai turchi, che con poche forze ottennero quasi il 100% del risultato in soli due anni, due anni Gli armeni non hanno avuto alcun riconoscimento, non una Patria a cui tornare, non risarcimenti, non le scuse, non il cordoglio Hanno dovuto aspettare 100 anni perch il Papa alzasse la voce e s che sono cristiani pure loro e riconoscesse quel che era stato Arslan ha il merito di scrivere un libro asciutto e non romanzato e s che con la materia che aveva per le mani ci poteva cavare un bel drammone da 700 pagine Narra la felicit e il dolore, intesse piccole storie alla grande Storia, senza farsi prevaricare da quest ultima Tiene dritta la stella polare della sua narrazione, portandola a compimento Gli occhi sono asciutti, non cerca n le nostre lacrime n la nostra commozione Perfino nelle scene pi cruente e sanguinose rispettosa, forse perch narra della sua famiglia, e questa storia ci ha messo quasi cento anni a essere scritta Penna lieve, ma dritta al cuore.

  4. says:

    This is the January selection for my in person book club We usually read something light over the holidays and this was the opposite.I rushed to finish this book yesterday morning in anticipation of a podcast recording session and ultimately decided it wasn t quite good enough to feature The topic of the book, a family and the devastating impacts of the Armenian genocide, is an important one The writing of the book is a bit uneven, and I felt emotionally manipulated at times I absolutely think we must read and know about the horrific events of the past, but there is something about the way they are written about in this book that were a bit agitating again, I may end up deciding this is a good thing, but for right now I feel bothered I understand this to be the author s first novel and the only one of her works translated into English from the German She wrote it after finding out that her family was forced from their home in 1915, and clearly she is also trying to pay homage to a lost homeland, family members she has never met, and the loss of what could have been What was interesting to me, and I take full responsibility for my ignorance on this, is that many of the Armenians were transported to Syria Aleppo is specifically mentioned over and over, although there are indications that the family members some are fleeing to in Aleppo will also be forced out of that city but this is not covered in the book I do not know much about this historical event and really only became curious about it when two people teaching me Turkish wanted to tell me why there was not a genocide I read Turkish literature for a year, and want to make sure I m reading about the country that used to occupy many of the same lands.

  5. says:

    Da diverse settimane ho terminato di leggerlo, ma ancora mi risulta difficile esprimere un giudizio obiettivo su questo romanzo.Non perch , nell insieme, non mi sia piaciuto, ma perch , forse, non riesco a distinguere il valore storico dalla qualit letteraria Risulta senza alcun dubbio interessante, infatti, per aver diffuso insieme al suggestivo film che ne stato tratto dai fratelli Taviani la notizia di un massacro pressoch sconosciuto, o nascosto quello degli Armeni nel 1915, dalle chiare caratteristiche di genocidio Posso aggiungere, inoltre, che scritto senza retorica e senza indugiare nelle scene cruenti che alcune parti, nella loro semplicit , sono discretamente rese Eppure, a tratti, mi apparso come un mero resoconto di fatti, o un elenco dettagliato di persone, sovrabbondante e inutile per l evolversi della storia, e tanto meno della Storia le vicende, a volte, faticavano a dipanarsi e la tensione non sempre teneva Come se quella eco che Antonia Arslan bambina ancora aveva avvertito nei racconti del nonno, l eco vivente di odori e sapori e dell anima del paese, si fosse attutita e persa nei rimbalzi del tempo Proprio come rischia, oggi, di perdersi la nostalgia per un paese che non esiste pi e la memoria dell intero popolo armeno.Nell attribuzione delle stelline non ho tenuto conto, in realt , della valenza storica, se questo possibile 25 ottobre 2013 18 novembre 2013Oggi ho avuto la preziosa occasione di conoscere Antonia Arslan, venuta a presentare il suo ultimo libro Il calendario dell Avvento presso una libreria della mia citt Presenza discreta e sensibile, ma forte e determinata a mantenere viva la memoria del genocidio armeno e dello spirito di un popolo Archeologa di nascita culturale, sembra aver utilizzato il seme scientifico nelle ricerche storiche dei suoi studi e interessi successivi.

  6. says:

    Antonia Arslan, prendendoci per mano, ci conduce lungo il percorso, la storia della sua famiglia Una famiglia diversa da quelle che siamo abituati a conoscere, perch la storia della sua famiglia armena e con essa del popolo armeno Una storia che racconta il genocidio del popolo armeno, un popolo mite e fantasticante , un popolo che ha sub to soprusi e violenze La masseria delle allodole il resoconto degli uomini e dei bambini trucidati dai turchi, ma anche la testimonianza e il coraggio delle straordinarie donne che hanno combattuto, lottato per onorare il popolo armeno e la propria famiglia C un momento, nella vita di ogni donna armena, in cui la responsabilit della famiglia cade sulle sue spalle Noi moriremmo, per evitare questo peso alle nostre perle, alle nostre rose di maggio e infatti moriamo.Un romanzo che indigna, fa male per la crudelt che gli armeni hanno dovuto subire e che spinge lettori come me a chiedersi perch genocidi come quello armeno siano passati sotto silenzio e non vengano ricordati.Nel mio piccolo, ringrazio Antonia Arslan per averci raccontato una fetta cos importante del genocidio armeno, per non dimenticare e ricordare sempre la crudelt umana e cosa comporta.

  7. says:

    Leggere un romanzo per conoscere la StoriaCi sono fatti, eventi nella storia dell umanit che rimangono marginali nei libri di Storia Spesso questo accade per le stragi, per i genocidi, per le deportazioni di popoli interi Acquattati sotto traccia, come se, per la vergogna, cercassimo di parlarne poco, o nulla Ma che questi si chiamino Sand Creek, Sant Anna di Stazzema, Mi Lai, Srebrenica, poco cambia Come avviene una strage Quale liquore diventa il sangue, come sale alla testa Come si diventa assetati di sangue Chi lo gusta, si dice, non lo dimentica. Popoli interi deportati, cancellati, allontanati dalle loro case per sempre Nessuno sospetta che ci sia dell altro, percepisce il gigantesco inganno, la trappola mortale, l andare verso il nulla che sar la vera meta del viaggio, nessuno sa che gli uomini sono gi stati cancellati Ebrei, Nativi Americani, Palestinesi, Armeni, e chiss quanti altri ancora Il giorno pi funesto per un paese quello in cui, per sentirsi unito, sente il bisogno di eliminare una parte dei suoi cittadini inermi Che siano stati spinti ad andarsene con la forza delle armi o da quella della fame, dalla paura e dalla disperazione poco conta E ancora una volta molti siamo a girare la faccia altrove per non vedere, come per le stragi che avvengono nel mare in cui noi ci bagniamo per trovare refrigerio alla calura estiva E strano prima di questo libro sapevo poco o nulla degli Armeni, l unico armeno di cui avevo una chiara conoscenza cantava disperato per la fine di un a consumato a Venezia un anno prima Di lui si diceva E Armeno come dire di una razza esotica in via di estinzione Pochissimi del resto sanno che gli Armeni che la diaspora ha sparpagliato per il mondo sono pi di 8 milioni, e la lingua armena negli Stati Uniti pi parlata di quella dei Navajo Ora, grazie alla Arslan, capace di descrivere questa tristissima tragedia con accenti atratti lirici, so cosa successo Chiss perch ne sapevo cos poco forse perch la Storia la scrivono i vincitori Ma, almeno, i romanzi li possono scrivere anche i vinti.

  8. says:

    Una pagina tragica della storia, la strage degli armeni, consegnata alle pagine di un libro che purtroppo non mantiene le promesse iniziali E il racconto di dolore e deportazione, sofferenze e morti atroci, orrori indicibili che mettono a nudo l incredibile crudelt di cui gli uomini a volte sono capaci Un popolo annientato, spogliato di tutto, sradicato per essere condotto con marce forzate verso morte sicura Il merito del libro la denuncia e il ricordo Purtroppo, per , i personaggi non hanno lo spessore che dovrebbero avere, il racconto frammentario Sembra pi la traccia di un romanzo, quasi una scaletta su cui poi lavorare per ricavarne la Storia della disperazione e del coraggio di donne che hanno lottato per sopravvivere, aggrappandosi a quel poco che sono riuscite a salvare nascondendo oro e ricordi nelle pieghe nascoste degli stracci che indossano.

  9. says:

    Il libro mi piaciuto da matti Ci che raccontava era talmente vivo e reale che mi sono ritrovata spesso con le mani tremanti e gli occhi lucidi La storia di questa famiglia a cui ho voluto bene da subito, mi ha lasciato tanta di quell angoscia e di quello sgomento che ci ho pensato e ripensato per molto tempo dopo aver letto il libro Ho passato giorni e giorni a raccomandarlo a chiunque incontrassi Penso che su questo argomento ci sia davvero poca informazione e forse un libro come questo pu far bene a tanti.

  10. says:

    L autrice, padovana di ascendenza armena, a partire dai ricordi di famiglia racconta il genocidio di quel popolo ad opera dei turchi nel 1915 1916 un contributo letterario interessante e importante, considerato anche il negazionismo ufficiale del governo turco che perdura a distanza di un secolo, come pure il fatto che parte della storia si svolge ad Aleppo, tuttora scenario di un immane tragedia Ma il punto debole del romanzo sta nella scrittura della Arslan, macchinosa e carente nel trasmettere le emozioni suscitate dai terribili eventi.

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